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  PROGETTO

Il principio aureo delle democrazie moderne che individua nel "popolo sovrano" l'origine ed il fine del potere politico, subisce, da sempre, attacchi scomposti, molto spesso inconsapevoli (…e sono i più pericolosi), da parte di coloro, individui o gruppi che antepongono gli interessi legittimi di parte agli interessi generali della collettività. I prodromi di questa teoria, ma soprattutto prassi politica, si possono individuare nelle "schegge impazzite" della cultura politica moderna, felicemente volta a garantire e valorizzare i diritti del singolo individuo rispetto alla collettività, divenendo, l'individuo, fine e non solo e semplicemente mezzo della Politica. Ogni progresso ha le sue schegge impazzite, il suo prezzo da pagare: anche i principi più belli e desiderabili sono spesso soggetti al "naufragio" nel mare magnum delle prassi politicanti. La realtà politica, ad ogni livello, è sotto gli occhi di tutti: la confusione, il "tanto peggio tanto meglio", il cinismo, le patenti d'indegnità reciprocamente scambiate dalle fazioni in lotta…hanno ridotto i partiti politici ad accozzaglie di lestofanti (e quante poche eccezioni!) che, in nome d'interessi diversi, occupano le Istituzioni senza provare alcun rossore per la propria pochezza. La delusione, ma la non rassegnazione a questo status quo della cultura e della politica nella nostra Terra Sarda ha generato l'Associazione di Politica e Cultura "Libertà e Confronto", come osservatorio della difficile realtà culturale e politica a noi immediatamente vicina. Districarsi attraverso un confronto continuo operato da coloro che hanno assunto la libertà di capire la realtà in cui operano è il compito che questa associazione s'è assegnata, incanalando e promovendo le energie migliori di quella parte della società civile che deciderà di impegnarsi in tal senso, apportando, umilmente, il proprio contributo alla nobiltà della Politica.

Cagliari, 6 Dicembre 2002